venerdì 31 gennaio 2014

The Mad Hatter's tea party #1: Unspoken, tè speziati e torta di mele



Un libro complesso come Unspoken di Sarah Rees Brennan non poteva essere riassunto in un semplice tè.

Ambientato in Inghilterra, la mia prima associazione con il libro è stato un caro, vecchio Earl Gray bollente, una coperta e un divano, ma l'essenza di bergamotto era limitativa per le sfumature di mistero che circondano Unspoken. 

Come per un classico tè nero, Unspoken è un libro dal gusto robusto e deciso, capace di tenerti sveglio di notte, però non mi bastava solo quel sapore, era limitativo. 
Avevo una base, un tè che amo molto e che si presta per le sue sfumature aranciate al thriller/horror che è l'atmosfera di Sorry-in-the-Vale. Ma quando al tè si unirono le note fresche e amare del limone e quelle un po' piccanti dello zenzero nella mia mente si formò un nome: Lynburn.

Vedete quel colore rosso? ricordatevelo.
Come questo tè dai riflessi ambrati e da un gusto che o lo si ama o lo si odia, i Lynburn hanno questo fascino misterioso capace di donare un brivido lungo la schiena.
Ma se i Lynburn hanno un sapore intenso, a tratti perfino piccante se si parla di Jared e Ash, come li potevo accompagnare e mitigare?Con la totale semplicità.

Una  torta di mele appena sfornata con appena un velo di zucchero di canna sopra per dargli quel tocco esotico che la nostra Kami, la protagonista, incarna. Fatta con pochi e semplici ingredienti, questa torta si sposa perfettamente e ammorbidisce i gusti decisi del tè che la affianca. Sa di famiglia, di calore e vicinanza, tutte cose che fanno parte di Kami e che ci accompagna nel corso del libro fino alla sua conclusione dove mi sono dovuta buttare sulla torta per cercare consolazione.

Ho il mio tè, in grado di scaldare in queste fredde giornate di pioggia, la mia torta, ma che tea-party sarebbe senza musica? Quella relazione unica mi ha quasi obbligata a scegliere Far Away come colonna sonora dell'Unspoken tea-party. I protagonisti si cercano, si sostengono l'uno con l'altro e per me era impossibile non riassumere il loro legame in questa canzone.




Ma Unspoken non è solo un viaggio di sapori e musica, ma anche di colori. Se dovessi allestire il mio tavolino da tè, sceglierei una tovaglia del colore della corteccia e tovaglioli verde brillante che fanno da sottofondo per tazze e piattini decorati con foglie del colore dell'autunno, un po' come i magici boschi che circondano una piccola e misteriosa cittadina dell'Inghilterra.


giovedì 30 gennaio 2014

Review time: Poison Princess di Kresley Cole


Non sono nuova nel mondo delle recensioni. Prima di aprire Down the rabbit hole spesso e volentieri scrivevo la mia opinione sui libri sia su goodreads che su anobii. Ho deciso di importare poco per volta tutte le recensioni che ho pubblicato lì, mi sembrava un peccato non includerle in questa accogliente tana che ho deciso di costruire.
Quindi ecco qui la prima tra le recensioni risalenti al periodo pre-blogging!

Poison Princess
The Arcana Chronicles
Kresley Cole
Leggereditore

2 Arcani. 22 Teenager prescelti. Lasciate che le carte cadano dove possono.
Le terrificanti allucinazioni della sedicenne Evie Greene avevano predetto l’Apocalisse e la fine del mondo le ha portato in dono tutta una serie di nuovi poteri. Ora che la Terra è distrutta e restano pochi sopravvissuti, Evie non sa di chi fidarsi e decide di fare squadra con il pericoloso e sexy Jack Deveaux, in una corsa per trovare delle risposte. Evie e Jack scoprono che si sta avverando un’antica profezia e che Evie non è l’unica dotata di poteri speciali. Un gruppo di ragazzi è stato scelto per mettere in scena la battaglia finale tra il Bene e il Male. Ma non è sempre chiaro chi stia da quale parte. Evie potrebbe essere destinata a salvare il mondo oppure a distruggerlo...






Folle come una volpe.

Poison Princess è uno di quei libri che continuano a riempire i tuoi pensieri anche dopo aver letto l'ultima pagina. Credetemi, ho finito Poison Princess da tempo eppure sono ancora presa dalla storia di Evie. Nella mia testa continua ad esserci un vortice di domande che devono avere risposta. 

Vieni, tocca... ma pagherai un prezzo. 

Kresley Cole mi ha stupito. Con una storia originale e avvincente, degli ottimi personaggi e un mondo post-apocalittico da fare invidia al migliore film dell'orrore, la Cole è riuscita ad incantarmi, stupirmi, ad incollarmi alle pagine del libro finché non sono arrivata all'ultima pagina. Tra i migliori libri di genere post-apocalittico che mi sono ritrovata a leggere. Di sicuro il più realistico e da far venire la pelle d'oca per la paura.

mercoledì 29 gennaio 2014

Arriva il Cappellaio!

Quando l'idea di aprire Down the rabbit hole si è fatta sempre più concreta, ne ho subito parlato con le mie bookish friends. In particolare, ho cercato di coinvolgere in questa piccola avventura anche Viola. Ebbene, ci sono riuscita! Quindi la vostra Nym lascia la parola alla sua nuova collaboratrice per la presentazione della sua personale rubrica!


Che Wonderland sarebbe senza Mad Hatter?
E che Cappellaio Matto sarebbe senza il suo tea-party?
Quando Nym mi ha chiesto di partecipare al suo blog, mi è venuta in mente questa rubrica partendo da un'iniziativa che avviene ogni mese nella mia libreria: il tè coi libri.
I libri sono solo pagine stampate, parole scritte nero su bianco, sono emozioni. Profumi, sapori suoni e colori che nella nostra mente si associano e si scavano un posticino tutto loro.
E questo Cappellaio Matto ama associare ai libri tè caldi con note di frutta, canzoni che rappresentano i sentimenti dei personaggi che mi hanno accompagnato nel viaggio tra le pagine e tortine con cui consolarmi nelle ultime dieci pagine.
Mettete a scaldare il bollitore e tirate fuori le tazze! Il Cappellaio Matto sta per tentarvi con i suoi tè e dolcetti! Benvenuti al The Mad Hatter's tea-party.

Che ne pensate? Non vedo l'ora di poter leggere il primo appuntamento con The Mad Hatter's tea party!

A book on the nightstand #1

Eccoci qui con il primo appuntamento della rubrica A book on the nightstand. L'idea nasce dalla mia abitudine di sistemare in pila sul comodino i libri che attendono il momento in cui potrò dedicarmi anche a loro. Abitudine che sta diventando alquanto pericolosa... se continuo così la mia bella torretta potrebbe crollare da un momento all'altro. xD
Per partecipare vi basterà parlare di uno dei libri che popolano la vostra TBR lista. Non ha importanza che il libro sia stato acquistato da poco oppure no! Lo scopo è quello di aiutarci a vicenda per scoprire nuovi titoli interessanti.
Siete pronti ad incontrare il protagonista di questa puntata?





Oggi i riflettori cadono su Unspoken di Sarah Rees Brennan, uno degli ultimi arrivati della mia bella torretta.

martedì 28 gennaio 2014

Top Ten Tuesday #1


Rubrica settimanale ideata dal blog The Broke and the bookish, Top Ten Tuesday consiste nell'elencare i dieci libri che rientrano nel tema proposto per la settimana. Oggi la scelta ricade sui dieci mondi in cui non vorresti mai andare a vivere.
Ammetto che la scelta non è stata facile! Anche se è vero che in alcuni mondi non vorrei proprio andare ad abitare in pianta stabile, è anche vero che mi piacerebbe fare la turista in almeno qualcuno di questi... magari affiancata da guerrieri esperti o perchè no? Draghi sarebbe ancora meglio! Ma andiamo a vedere bene il perchè. Si comincia!

lunedì 27 gennaio 2014

Si parte!

Non so cosa esattamente mi abbia convinta ad imbarcarmi in questa nuova avventura. La mia passione per i libri non è nata da poco, e alcuni forse mi conoscono già su goodreads e anobii con il nome di Nymeria. Forse in parte è stato il desiderio di avere un angolino tutto mio da curare, in parte gli incoraggiamenti della mia famiglia di provare. Non vi prometto recensioni ogni giorno o di essere puntuale con le rubriche, imparerete presto, per chi vorrà seguirmi, che spesso e volentieri ho la testa tra le nuvole o semplicemente tra le pagine di un libro. Posso solo promettervi che cercherò di rendere le vostre visite nella mia piccola tana piacevoli e divertenti e perchè no? Magari strapparvi qualche piccolo sorriso.
Per me, anche se credo sia così per tutti i lettori, i libri hanno sempre rappresentato un portale verso un altro mondo alle volte simile al nostro altre con regole completamente folli e incredibilmente fantasiose, per questo ho pensato che il nome più adatto da dare al blog fosse Down the rabbit hole. Quando le nostre giornate si fanno noiose o vogliamo semplicemente prenderci un attimo di pausa da delle ore frenetiche non siamo forse un pò tutti come Alice? I libri sono la nostra tana del bianconiglio verso un altro mondo.