lunedì 21 aprile 2014

The Mad Hatter's tea party #3: Hunted = tutto quello che io amo




Da quanto tempo non scrivo per questo blog? Ho iniziato a pensare che fosse ora di appendere il cappello al chiodo e spegnere i fornelli. Non trovavo mai il libro "giusto" quello che mi facesse stringere forte le pagine Kindle in questo caso e pregare che non finisse mai, poi è arrivato Hunted di Angela C. Ryan è ho sbattuto via la polvere dal cappello!

Abby Allen si definisce “Un’edizione limitata”, non per esemplare bellezza, ma per una serie di qualità che la rendono un tipo curioso e un po’ fuori dal comune. Diciotto anni, logorroica e con la sorprendente capacità di creare situazioni imbarazzanti, Abby ha una fissa per Superman e spera di incontrare un ragazzo che, pur senza superpoteri, gli assomigli almeno un po’, per integrità ed eroismo. Il destino sembra accontentarla e quando incontra Kevan, la sua vita prende improvvisamente una strana piega, dando inizio a una girandola di eventi che un passo alla volta, riveleranno il segreto che è sepolto nel suo passato. In una realtà dove nessuno è ciò che sembra, si sta compiendo una guerra aliena in cui si muovono personaggi intriganti e complessi. Le loro storie si intrecceranno irrimediabilmente le une alle altre, costringendo Abby a subire agghiaccianti rivelazioni su se stessa. Saranno Kevan e un gruppo di ragazzi dotati di poteri straordinari ad accompagnarla in questa avventura, e mentre scende a compromessi con il suo nuovo io, sarà l’amore che prova per Kevan a tenerla saldamente ancorata alla realtà. E allo stesso tempo, la costringerà a prendere decisioni che la allontaneranno sempre di più dal suo supereroe. 


Sì, sto facendo le cose per bene e vi ho inserito anche la trama, concenti? Io tantissimo. 
L'ho amato. Ad ogni pagina ero: "Lo sto amando, è bellissimo, è divertentissimo, è di un autrice italiana ed è un self!". Perché diciamolo chiaramente, Hunted è un self con i controfiocchi, può rivaleggiare tranquillamente con molti libri editi dalle case editrici e con quelli di oltreoceano. Si vede che l'autrice si è impegnata al massimo per darci un libro meraviglioso e curato (non nego che ci siano degli errori di battitura, sono appunto di battitura, ma la grammatica è intatta).

Ma basta dire cose serie! Passiamo a quello che sarà uno sclero!

La  protagonista Abby, Abby lasciati amare!  è una vera punta di diamante, divertente, ironica e prolissa, ha la straordinaria capacità di sommergervi di parole senza fermarsi a riprendere fiato. Non le importa di cosa pensa di lei la gente, si piace così com'è. Frizzante è allegra, ha il gusto di un infuso che ho scoperto da poco ma che già amo: Andalusia


Hunted è come questo infuso: da gustare a tutte le ore del giorno e della notte. E' corroborante, con il gusto allegro del lemongrass e dell'arancia che aromatizzano le rigeneranti foglie di ulivo che compongono la base. La capacità di strapparti più di una risata, lasciandoti di buon umore è deputata per la maggior parte a Abby, la nostra prolissa protagonista, che alterna la dolcezza delle mele e delle fragole a momenti in cui è vera peperina e tira fuori il meglio di sé. Non posso fare ameno di amarla, per questo e perché voglio che il mondo sia pieno di questa Abby eccola a voi:


«Per fartela breve…» continua, «sono quei romanzi in cui lei è una figa spaziale, ma non sa di esserlo ovviamente, e vaga con l’aria svanita, con il naso sempre in su a contare le stelle e con un devastante, drammatico quesito perenne: lui mi amerà mai? Un lui che è altrettanto figo, ma sa di esserlo e magicamente, in ogni pagina del romanzo, appare una superficie riflettente dove possa specchiare la sua magnificente bellezza e bearsene. Ha trascorso tutta la vita seminando i suoi spermatozoi in giro per il pianeta, distruggendo la vita di molte donne senza amarne mai nessuna, ed è profondamente, più che profondamente ferito per questo. Il suo cuore cerca l’amore dopotutto. E lo trova nella svanita che conta le stelle, ma non lo sa all’inizio, salvo concludere alla fine del romanzo, dicendo frasi del tipo: “Oh, mia dolce svanita, mi sono innamorato di te dal primo istante che ti ho vista.” La svanita è di quelle che naturalmente non hanno un briciolo di esperienza in fatto di sesso, ma quando sono iniziate all’arte dell’amore dal figo in questione, all’improvviso dimostrano di essere all’altezza di una pornodiva, ritrovandosi in amplessi che vengono descritti con sostantivi limitanti come: “membro”, “orgasmo” e “penetrazione”. Scene che si risolvono in interi capitoli e tu stai lì a chiederti: ma tutto questo, che cavolo c’entra con la trama del romanzo, e poi ti ricordi che non esiste una trama in quel romanzo perché fino a quel momento, non hai letto altro che di anatomia comparata. Il lieto fine è d’obbligo, e nell’ultima pagina è facile che la svanita sia incinta del figo, che finalmente ha trovato la strada della redenzione accanto alla donna della sua vita, e da quel momento in poi sarà per sempre sua. Fine.»

L'ho messo tutto, meritava di essere messo tutto. Abby, ti amo! E ancora:

Tess scuote il capo con determinazione. «Mai e poi mai mendicherò l’attenzione di un ragazzo.»
«Xena, principessa guerriera. Sei l’orgoglio del genere femminile. Al contrario di me, che oggi potrei essere denunciata per atti osceni in luogo pubblico. Guardami, sembro Aurora della Bella Addormentata. Possibile che mia sorella abbia dei gusti così… orribili e nonostante questo rimorchi come una gatta in calore?» Mi tiro su la gonna e mostro a Tess l’unica cosa che mi rappresenta davvero: le mie Converse rosse. «Non potevo rinunciarci per nulla al mondo.»
«Sei impazzita? Non puoi indossare le Converse sotto un vestito così.» Tess ha uno sguardo allucinato, come se le avessi appena versato dell’olio di motore sul suo immacolato vestito color avorio.
«Perché no? Sono comode e nessuno le vedrà sotto questa specie di tenda.»
«Lo capisci che questo va contro tutto quello in cui credo?»
«Tu sei fuori.»
«No, tu sei fuori.»
«Non intendo toglierle, rassegnati.»
Tess allarga le braccia sbuffando rassegnata. «Questo sarebbe un motivo più che sufficiente per farti andare da sola al ballo.»


E finiamo l'excursus nella testa di Abby con una ciliegina sulla torta:

Sto per avere un attacco di panico, lo sento. All’improvviso mi sento in gabbia e vorrei solo fuggire. «Mi avete stufato!» urlo. «Tutti quanti!» urlo più forte, tanto che persino i due imbecilli che se le stanno dando di santa ragione si bloccano e si voltano a guardarmi. «Siete una massa di idioti, ******, ***** amebe, o quello che diavolo siete. Lasciatemi in pace, capito? Voglio solo fare una maledetta passeggiata in completa solitudine, senza tutta questa stranezza intorno. Io, i miei piedi e il bosco! E ora vedete?» Mi indico la fronte con l’indice. «Lo vedete il Fottetevi tutti quanti che mi scorre in fronte? È tutto per voi!»
Con un grugnito di rabbia a conclusione della mia sfuriata, giro sui tacchi e mi dirigo sul sentiero che porta verso il fitto bosco. Dannazione, sarò sembrata isterica, ma ora mi sento meglio.

 Ho censurato due parole per lasciarvi la sorpresa, non è fantastica? Io la amo. In pratica è un appuntamento pro-Abby e pro-Hunted. Sono queste perle che mi spingono a fare il tifo per gli autori italiani. Datemene ancora!

Ho sclerato abbastanza? No! Nel libro c'è anche il mio grande peccato segreto: Jay! Vorrei uno spin-off su di lui, giuro. Qualcosa tipo: Jay, conquer the world. Forte e turbolento mi ha completamente travolta dopo le
Guardatela! Dice: mangiami, mangiami! Ecco il nostro Kevan!
cinque pagine in cui è apparso e spero che abbia una bella evoluzione e che la mia ship vada in porto deve!

Ma se Jay è il mio peccato segreto, la tenerezza e la sicurezza arrivano da Kevan. Parlando per similitudini, se Jay è una noce di cocco che devi riuscire a guadagnarti (credo che la sua testa sia più dura della noce,) per poter arrivare alla dolce polpa interna, Kevan è una tortina al cioccolato fondente che non fa altro che tentarti e si sposa con l'Andalusia.


Potrei stare a parlarvi all'infinito anche degli altri personaggi, ma voglio lasciarvi la sorpresa, inoltre, nonostante sia uno YA, tratta dei temi molto importanti. Sarà che l'ironia di Abby rende tutto più leggero, ma non dimentichiamoci che trasmette anche un messaggio che non va mai dimenticato.

Non vi rivelerò nulla sulla trama, sappiate che è uno sci-fi e mi ripeterò fino all'infinito: è un self! Un Self! Andate su Amazon e fate compra, ora c'è anche cartaceo!
Prima di salutarvi, vi lascio con una canzone che mi ricorda fin troppo Hunted, Supernatural di Daughtry:







4 commenti:

  1. Meravigliosa recensione, meraviglioso modo di scrivere il tuo. Ho amato da morire i paragoni culinari, scelta originale e deliziosa. Grazie per questo regalo Cappellaio Matto alias Viola! *_*

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. io sottosctrivo tutto, sclero compreso. Ma, sulla delicatissima questione jay, devi capire che ci sono diritti di precedenza, ergo: in fila, tesoro, e prega che ne resti anche per te U_U

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  4. fantastica questa recensioneeeee :D

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