giovedì 6 novembre 2014

Mini-Review: Valiant di Holly Black

Valiant
Modern Faerie Tales, #2
Holly Black
Paperback: 313 pagine
Edito in Italia come Fate delle Tenebre: la Trilogia
Val, infuriata con la madre, parte per New York e decide di perdere l'ultimo treno che la riporterebbe a casa. Nella grande città è attratta da un gruppo di squatters che vivono nel labirinto di gallerie della metropolitana ma il fascino dei nuovi amici ha qualcosa di oscuro e incantato: Lolli parla di mostri che abitano i tunnel e si inietta una polvere scintillante che ha il potere di far danzare le ombre, Luis sostiene di stringere patti con creature che nessun altro vede, e il fragile Dave lascia che Val lo accompagni a fare una misteriosa consegna... a una donna che al posto dei piedi ha zoccoli di capra. In quel mondo di creature fatate in esilio, Val si ritrova presto coinvolta in una serie di strane morti.



Dopo aver fatto la conoscenza di Gavriel e di geni della truffa dei quali Cassel Sharpe fa parte, ecco che torno alle origini, ovvero alla serie con cui ho conosciuto Holly Black e che l’ha consacrata nella rosa dei miei autori preferiti.

Prima delle Coldtown e dei truffatori dal tocco sovrannaturale c’erano loro, le fate. Loro sono uscite per prime dalla penna e dal genio dark di Holly Black. La Fata delle Tenebre (Tithe in originale) è stato il mio primo libro sulle fate e mi ha aperto gli occhi sulla loro natura. Se prima credevo che tutte le fate fossero dolci e gentili come Campanellino o le fate di Cottingley, la Black è stata la prima a mostrarmi il loro lato oscuro. Capricciose, spesso crudeli, tremende doppiogiochiste e quasi sempre letali per gli umani. Perché chi gioca con le fate rischia la vita.

Questo però non è l’unico motivo per cui sono affezionata a questi libri. I protagonisti umani della Black sono sempre, e quel sempre è da intendere come sempre, reali. Pieni di difetti, hanno atteggiamenti e scelte spesso discutibili ma che col procedere della storia immancabilmente crescono ed imparano dalle loro esperienze. Per quanto pieni di difetti però hanno anche delle virtù, e quella che spicca di più delle altre è la lealtà, il riuscire a vedere al di là del volto fatato che hanno di fronte. 

Ed è questo il caso di Val, scappata di casa perché messa di fronte ad una verità scioccante scoperta per caso. Da quel momento in poi, la nostra Valiant fa delle scelte non molto azzeccate che la porteranno ad essere faccia a faccia con un essere fatato in esilio e sospettato di essere l’assassino di altri come lui.

Ultimo avvertimento: sebbene la maggior parte dei libri della Black non sia privi di romance, finora Valiant è quello che ne ha meno degli altri. C'è ed in un certo senso è anche il motore portante delle azioni finali del libro ma non la fa da padrone.

La mia opinione: 3 stelle
✭✭✭

Nym


10 commenti:

  1. Quindi se ho capito bene Valiant è parte del librone delle Fate delle Tenebre, giusto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto! Nel librone dovrebbero esserci in ordine Tithe (La fata delle Tenebre in una precedente edizione), Valiant (Le fate sotto la città in una precedente edizione) e IronSide che non era mai stato pubblicato in Italia fino a questo momento. ;)

      Elimina
  2. La cover mi piace un casino ma io le fate non le amo particolarmente :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranne quando c'è di mezzo Barrons. Ma lì ti capisco. Anche troppo.
      *sbava su Barrons* XD

      Elimina
    2. *Sbavano insieme su Barrons"
      *Dovettero ripulire il pavimento*

      Elimina
  3. Lo volevo prende!!!
    Mi è piaciuta tantissimo questa recensione... ma con le fate non ho mai avuto successo.... però voglio proprio riprovarci! ! La balck mi è sempre piaciuta e spero di andare sul sicuto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se la Black ti piace secondo me dovresti dargli una possibilità! :D

      Elimina
  4. Ad ottobre sono finalmente riuscita a leggere la Trilogia completa (approfittando una volta tanto dell'edizione italiana) però devo dire che ne sono rimasta un po' delusa.
    Quando ho iniziato la lettura pensavo di andare abbastanza sul sicuro perché la Black è una garanzia, quindi ero tranquilla e beata. E con il primo libro non ho avuto problemi (probabilmente l'avrei apprezzato molto di più se l'avessi letto qualche anno fa, ma mi è comunque piaciuto) ma con il secondo ho avuto qualche problema. Non è che l'abbia trovato proprio brutto, ma non mi ha convinto del tutto e non mi ha appassionato particolarmente :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Posso capire come ti sei sentita! Anch'io credo che se avessi letto Valiant all'epoca in cui ho letto il primo mi sarebbe piaciuto molto di più! Però mi consolo pensando che in fondo questi libri sono tutti antecedenti alla Black di White Cat che resta la mia serie preferita per questa autrice. Con gli anni si è migliorata! :D

      Elimina
    2. Hai pienamente ragione!!!! Purtroppo della serie White Cat ho letto solo il primo, ma ho tutte le intenzioni di continuarla! :)

      Elimina