domenica 16 febbraio 2014

Review time: Alla Ricerca dell'Ultima Verità di Karen Marie Moning

ATTENZIONE: non avete mai sentito parlare della serie Fever di Karen Marie Moning? Non avete ancora avuto l'onore di fare la conoscenza di Jericho Barrons? Ragazze, che state aspettando?! Barrons è qualcuno che non si fa attendere! Correte in libreria e mettete nelle vostre mani il primo libro della serie. Fever è una di quelle serie che devono essere lette!

Titolo: Alla ricerca dell'Ultima Verità (Fever #4)
Autore: Karen Marie Moning
Editore: Leggereditore
Trama:
MacKayla Lane si trova nuda sul freddo pavimento di pietra di una chiesa, in balia del Signore Domine che un tempo ha giurato di uccidere. Lontana da casa, incapace di controllare i suoi appetiti sessuali, MacKayla è ora completamente irretita dall’incantesimo del Signore Domine... Lui le ha rubato il passato, ma lei non permetterà mai che l’assassino di sua sorella possa rubarle anche il futuro. Eppure, neanche il più potente tra i veggenti può competere con il Signore Domine, che ha scatenato in Mac un insaziabile desiderio sessuale che la consuma. Solo le parole misteriose del diario di Alina possono salvarla. Mentre i suoi nuovi genitori sono scomparsi e la vita dei suoi cari è sotto assedio, Mac sta per trovarsi faccia a faccia con una sconvolgente verità su sé stessa... e sul mondo che pensava di conoscere.





Se non avete già letto i primi tre libri della serie vi consiglio di fermarvi qui. 
SPOILER IN ROTTA DI COLLISIONE.




“I'm here. You're safe now. It's okay to
remember. They can never hurt you again.”

Vi avverto fin da ora, se cercate una recensione, siete nel posto sbagliato. Quello che seguirà sarà un fangirling continuo e poco razionale sui personaggi creati dalla Moning e su un finale da lasciare a bocca aperta e scioccati per giorni.
Sanità mentale? L'ho persa nel momento in cui ho letto l'ultima pagina di "Alla Ricerca dell'Ultima Verità" quarto libro della serie.
Credevo di essermi già imbattuta nella mia vita da lettrice in colpi di scena scioccanti ed uno di questi colpi di scena è stata proprio il finale del terzo libro della serie Fever.
Quanto mi sono sbagliata.
Se c'è una lezione che la Moning mi ha insegnato dai suoi libri è quella di aspettarmi l'imprevedibile. Con questo finale la Moning ha battuto se stessa. Non credo sarò più la stessa e la mia disperazione ha raggiunto livelli mai visti.


“Names are illusions,” he growled. “Nonsensical labels seized upon by people to make them feel better about the intangibility of their puny existences. I am this. I am that,” he mocked. “I came from so and so. Ergo I am … whatever the blah-blah you want to claim. Bloody hell, spare me.”

La notte di Halloween è stato un vero e proprio inferno scatenatosi per le strade di Dublino. I muri fatati crollati hanno permesso agli Unseelie di riversarsi nel nostro mondo.
Avevamo lasciato la nostra Mac in una situazione davvero pericolosa, in mano ai letali Principi Unseelie e al Signor Domine. Ridotta in stato di Pri-ya, il fututo di Mac non si prospetta dei più rosei. Nessuna fin d'ora era riuscita a invertire questa condizione di schiava della lussuria, per dirla con un eufemismo.
Nessuna probabilmente aveva un Jericho Barrons dalla sua parte.
E' vero che gli eventi temprano le persone, Mac ne è un esempio lampante. Dimenticatevi la Ragazza Arcobaleno del primo libro, la ragazza che amava vestirsi di rosa non esiste più, o se esiste è ben nascosta in un angolino della mente di una Mac 4.0 che ama vestirsi di pelle, adora il peso delle armi automatiche ed è più inca***ta che mai.

“Revenge. They took too much. You give up and die, or learn how to take back.”

Se vi aspettate delle risposte in questo libro, mi dispiace ma ne rimarrete deluse. Le più grandi domande, quelle che ci frullano per testa fin da DarkFever, chi/cos'è Jericho Barrons?, cosa contengono le pagine del del Libro a cui tutti danno la caccia?, chi ha ucciso Alina?, rimarranno ancora senza risposta e anzi verranno affiancate da nuove.

“The kind of person that thanks another person never survives. Have you learned nothing?”

Lasciatevi trascinere alla supervelocià di Dani tra le pagine di DreamFever, sorvolate in groppa ad un Cacciatore i cieli di Dublino in cerca del Libro che tutti bramano, lasciatevi sedurre ancora una volta da Jericho Barrons, misterioso mercenario dal passato oscuro e possessore di una libriria, Barrons: Libri e Gingilli, sogno di ogni lettrice.
Non ve ne pentirete. Io di sicuro non l'ho fatto e questo lo affermo nonostante quel finale diabolico e sadico.
Karen Marie Moning con il quarto libro continua a dimostrarsi un'autrice di quelle toste e in grado di uscire dagli schemi. E lo conforma anche con Shadowfever, quinto e ultimo libro della serie, di cui presto posterò la recensione. :)

“When do these three days expire?"
"That's what pisses me off. I don't know. He was annoyingly vague."
"The nerve. Threatening you and not being precise about it.”

*ripensa al finale del libro*
*avvicina le gambe al petto e si dondola avanti e indietro*

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2 commenti:

  1. Voglio Jericho Barrons e lo voglio ora!!!! :'( :'( :'(
    *_______________________________________________________*

    P.S. l'edizione in lingua originale è migliore, quella italiana è tanto più piatta :'( Però Barrons è sempre Barrons!!! *_* *_* *_* *_* *_* *_* *_*

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  2. Barrons e la sua libreria... come non innamorarsene subito? *^*

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