giovedì 2 aprile 2015

Review time: Stolen Songbird

Stolen Songbird
The Malediction Trilogy, #1
Danielle L. Jensen
Angry Robots
469 pagine
Per cinque secoli, una maledizione ha imprigionato i troll sotto le rovine delle Forsaken Mountain. Abbastanza a lungo da cancellare dalla memoria dell'uomo la loro magia oscura e malvagia, trasformandoli in mito. Ma una profezia ha parlato di un'unione in grado di liberare i troll e nel loro tentativo di raggiungere finalmente la luce del sole, Cécile viene a conoscenza della loro esistenza. Da quel momento in poi nulla sarà più come prima.

"I think it is our nature to believe evil always has an ugly face," he said, ignoring my question. “Beauty is supposed to be good and kind, and to discover it otherwise is like a betrayal of trust. A violation of the nature of things."
Dev'essere amore.
È questo quel che mi ha detto la bookish sis Isa mentre le raccotavo in tonti esaltati dei miei progressi con Stolen Songbird.

Dev'essere amore.
E chi se lo aspettava?
Quando ho preso in mano il kindle sapevo solo quello che mi aveva detto la mia bookish sister quando mi ha consigliato la lettura: che sarebbe stato un libro con protagonisti i troll. A quanti è capitato di leggere un libro su di loro? Già solo questo aveva attirato la mia attenzione.

Mi ci sono voluti mesi prima di decidermi e iniziare Stolen Songbird e sono contenta di averlo finalmente letto. Stolen Songbird è un libro pieno. Pieno di magia e di romance che cattura capitolo dopo capitolo. Ammalia con la sua ambientazione caratteristica e che si fa amare per i suoi personaggi.

L'ambientazione con cui avremo a che fare per la maggior parte del libro è qualcosa di spettacolare e che sono sicura lascerebbe senza fiato se la potessimo ammirare nella realtà.
Ci troviamo in una città sotterranea, imprigionata sotto le vette di una montagna, ammantata in una perenne penombra grazie in parte ad un'apertura nella roccia, ma soprattutto per le sfere luminose che accompagnano, quelli che noi conosciamo come troll, nella loro vita quotidiana. Il tutto sovrastato dal rumore di una cascata e circondato da un labirinto di grotte appena fuori i confini della città e abitato da mostri.
I wish I was not who I am. I wish I had met you in different circumstances, in a place far away from here, where there was no magic, politics and deception. Somewhere where things could be different between us. I wish I was someone else. But I am what and who I am, and all the wishes in the world will not change that.
Quando Cecile viene fatta prigioniera e venduta a queste creature, viene a conoscenza della maledizione che li tiene imprigionati in questo luogo. Per centinai di anni i troll hanno tentato di trovare una soluzione e forse una profezia che riguarda Cecile e il Principe Tristan porterà finalmente loro la libertà. Ma non è tutto così semplice. I troll sono creature straordinarie, forti sia fisicamente che per la potente magia che possiedono. Crudeli verso gli umani e verso i mezzi-sangue che usando come schiavi e servi nello loro abitazioni.

Tristan è un maestro dell'arte dell'inganno. Per tutta la sua vita ha tentato in ogni modo di tenere segreta la sua simpatia per i mezzo-sangue e trama nell'ombra per ribaltare una volta per tutte la loro posizione della società. Ormai lo sapete bene, ho un debole per
questo tipo di personaggi. Quelli pronti a sacrificare ogni cosa, anche con mezzi poco onorevoli, se la situazione lo richiede. Quei personaggi le cui parole non coincidono con quei piccoli gesti che ci rivelano la loro vera natura ed intenzioni. Se Tristan vuole apparire crudele ed insensibile a quello che la sua plebe sopporta, dall'altra Cecile capisce, grazie al legame magico che li lega insieme, che le intenzioni di questo Principe dell'Oscurità sono tutt'altro rispetto alle apparenze.

Se proprio voglio trovare qualche difetto, il personaggio che mi ha convinto un pò meno degli altri è proprio Cecile. Molto più matura dei suoi diciassette anni. Molto intelligente e dalla mente sveglia, in grado di riconoscere un tranello pur non avendo mai avuto a che fare con la politica del regno in cui si trova a vivere. Alle volte perspicace, troppo perspicace. Però è anche un personaggio forte, che non si tira indietro di fronte alle difficoltà e le affronta con testa alta. Pur essendo una semplice umana, possiede un'animo da guerriera.

“To be bound is a burden, but it is the actions we freely take that cause us the most pain.”
Stolen Songbird è ricco di avvenimenti e di informazioni. Succede davvero di tutto e veniamo a conoscenza di informazioni fugaci, che hanno lo scopo, riuscendoci, di farci voler sapere sempre di più. Tuttavia, pur essendo il primo di una serie, non me la sento di definire Stolen Songbird come mera introduzione della storia futura. Non ci si annoia mai a leggere un capitolo dopo l'altro e ci si scopre a provare simpatia non solo per i protagonisti ma anche per i side-character, loro amici fedeli che li accompagnano nella loro avventura tra le vie di questa città magica ma con pericoli ad ogni angolo.

Tenetevi pronti per una storia ricca di magia e di un'amore che nasce sotto delle luci soffuse.

La mia opinione: 4 stelle
✭✭✭✭
Nym

6 commenti:

  1. Non vedo l'ora di leggerlo! *-*
    Probabilmente però ilprossimo mese. ne ho già troppi per questo xD

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  2. Mi piacerebbe leggerlo...in italiano :P

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  3. Devo dire che da come lo dipingi tu, questo libro sembra più bello di quel che ricordassi! Ahahah aspetterò di avere il seguito per poter dare un giudizio più chiaro sulla serie **
    P.s. ottima recensione!

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  4. Aaw, le social icons sono troppo fighe *w* Quel pattern è amore puro!
    Non conoscevo questo libro e devo dire che sembra davvero interessante, nonostante i troll non mi ispirino nulla lol con queste creature ho letto Switched, un libro che avevo trovato carino e che ora, ripensandoci, trovo piuttosto stupido :'D

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  5. Deve essere carino, mi piacerebbe leggerlo ma in italiano! :)

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  6. Già lo volevo leggere prima ma ora mi hai convinto! Deve essere mio al più presto! :)
    Coi "troll" avevo letto la serie della Hocking, ma diciamo che erano troll per modo di dire... cioè l'autrice ci dice che sono troll, ma potrebbero essere qualsiasi altra cosa e la differenza non si vedrebbe... :( ma questo mi ispira davvero tantissimo! :)

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