sabato 29 aprile 2017

Review time: Un Mascalzone senza Pari di Virginia Dellamore


Buongiorno lettori! *saluta*
Se vi sembra incredibile di vedermi di nuovo attiva con una nuova recensione, tranquilli. Non siete i soli. Sono abbastanza sconvolta anche io.

Il merito va tutto ai romanzi di Virginia Dellamore. E non sto esagerando.
E’ da quando ho divorato Un Lord da Conquistare che ho questa voglia matta di parlarne con voi!

Ma lavoro, impegni… stanchezza (che brutte parole *sigh*), come sempre ci mettono lo zampino.

I romance sono lentamente diventati il mio guilty pleasure. Se poi ci vai ad aggiungere un ambientazione storica nella Londra di altri tempi… beh, non gli so proprio resistere.
E’ proprio in questa ambientazione che i personaggi di Virginia si muovono. 
Giovani signorine alle prese con una nobiltà pettegola ed ipocrita. Giovani conti o marchesi che spesso e volentieri se ne infischiano del perbenismo dell’epoca e fanno cosa più gli aggrada.

Mary e Lancelot rientrano in queste due categorie. Immensamente ricca lei, ma senza un briciolo di nobiltà, è presa di mira e corteggiata da diversi signorotti che la vogliono solo ed esclusivamente per la sua dote, e non si fanno scrupoli a scopiazzare sonetti di Shakespeare pur di fare colpo.
Incredibilmente scapestrato lui, conte per diritto di nascita, senza un soldo in tasca per merito di antenati che non si sono fatti remore di scialacquare le proprie ricchezze.

Lancelot all’apparenza è tutto tranne che un gentiluomo. Gli piace bere, giocare d’azzardo e intrattenersi con donne di facili costumi, e vede in Mary (o piuttosto nella sua dote) la via d’uscita da una vita, che si lui ha contribuito ad avere, ma che in gran parte ha ereditato da un padre fedrigrafo e spendaccione.

Mary è una ragazza che anticipa le donne d’oggi. Non desidera un marito a tutti i costi, ma preferirebbe piuttosto tornare a vivere nel paesino in cui è nata in Cornovaglia, quando era sì povera ma felice. E’ una ragazza forte, intelligente, che risponde per le rime a un Lancelot sempre più spaesato (ma troppo orgoglio per ammetterlo) da dei sentimenti con cui non aveva mai avuto a che fare nella sua vita da mascalzone.

I personaggi di Virginia sono vivi, i loro sentimenti in grado di fuggire dalle pagine del libro e colpire il lettore in pieno petto. 
Virginia Dellamore dimostra come sia possibile creare una storia intensa e coinvolgente pur restando nobile e cortese. 

Non mi resta che darvi un unico consiglio: leggete i suoi libri. Non ve ne pentirete, io di certo non l’ho fatto!


Nym


4 commenti:

  1. "Virginia colpisce ancora"... e ancora... il cuore!
    Ma come fa?
    Ogni libro sempre diverso, ma eguale: diverso nella storia e nello stile, ma eguale perché si riconosce Virginia, la scrittrice che appassiona e accende i nostri cuori.
    Come fa una scrittrice a rendere unico ogni libro io certo non lo so, perché purtroppo non ho la "capacità di penna", ma so che lei, Virginia, ci riesce.
    Le storie possono sembrare scontate, ma non è così, e anche in questo caso ci sono elementi che diversificano "Un mascalzone senza pari" dagli altri 4 romanzi. C'è l'introduzione di 2 forme di dialogo, quello in terza persona dell'autrice che narra la vicenda e quello in prima persona di Lancelot, il protagonista insieme a Mary. Di solito non amo la narrazione in prima persona, ma in questo caso questo elemento rappresenta la marcia in più che trascina il lettore. Mary è una persona limpida, schietta, verace, orgogliosa della sua provenienza umile e non ci sono dubbi su suoi pensieri e le sue azioni; di contro Lancelot è un essere tormentato dal passato infausto e indegno dei suoi antenati e da un padre dissoluto e maligno, ferito nel profondo dalla vita e dalla morte della madre. Leggere le sensazioni e i pensieri espressi direttamente dal protagonista aiuta a capire i suoi comportamenti sfrontati e amorali. E poi c'è un personaggio marginale, Jefferson, il cameriere personale di Lancelot che è anche il suo unico domestico, amico, la sua unica "famiglia".
    Non posso scrivere di più perché di certo è il libro che merita di essere letto e non una banale recensione come la mia.
    Virginia Dellamore trascina noi lettori e ci travolge: emozioni e passione sono la sua firma!
    Ancora una volta "brava Virginia!" Sii prolofica per noi lettrici!

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    1. Che entusiasmo! Sono felice di aver trovato un'altra fan della Dellamore! :D

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  2. Ciao E' tanto che non passavo a trovarti il tempo è sempre più tiranno.
    Sono passata per augurarti buon 1° Maggio e per invitare te ed i tuoi follower a partecipare al Giveaway che parte oggi al Rifugio degli Elfi e che continuerà fino al 16 Maggio prossimo. Nel link trovate tutte le informazioni su come partecipare.
    http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.it/2017/05/giveaway-il-mutafavole.html
    Buona giornata !

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